Mostra Il Fazzoletto

Si è tenuta, a Zola Predosa BO), con grande successo di pubblico e di commenti favorevoli, la mostra: “Il fazzoletto simbolo di civetteria, amore, odio, rivalità, sudore, gioia o tristezza” a cura del Gruppo di Ricamo della Proloco di Zola Predosa

Il fazzoletto, leggero, morbido, in seta, in lino o in cotone ha avuto sempre un ruolo rilevante, godendo nel passato di un inestimabile prestigio. Le prime tracce si ritrovano in un editto di Ciro il Persiano e giunge fino a noi attraversando le civiltà greche e romane, fino alle Corti rinascimentali dove si conferma accessorio di lusso ed entra negli elenchi dei beni che una futura moglie portava in dote: erano ben sessantadue i fazzoletti della dote di Lucrezia de’ Medici.
Il fazzoletto subisce molte trasformazione nel corso dei secoli e le misure aumentano o diminuiscono a seconda dell’epoca o dell’uso a cui era destinato: 80 cm di lato per chi aveva il vizio di masticare il tabacco, fino a ridursi a 15 cm per lato durante la Prima guerra mondiale ….

Moltissime le tecniche utilizzate dalle ricamatrice, dalle merlettaie o dalle sarte  che nel corso dei secoli si sono succedute per produrre questo preziosissimo quadrato di stoffa e molteplici gli usi ai quali erano destinati

Fazzoletti per bambini

Fazzoletti da borsetta


Fazzoletti quali pegni per immensi amori ….

…. e per la sposa

Il fazzoletto quale simbolo di civetteria……


…. o di tristezza per un fidanzato che non torna dal fronte

Fazzoletti bianchi ….

….. o colorati

Verso la fine del XIX secolo i fazzoletti  i fazzoletti venivano usati per comunicazioni non verbali e nel 1905 fu stilato un piccolo elenco su come interpretare tali messaggi:

Passarlo sulle labbraVorrei fare la tua conoscenza

Passarlo sugli occhiMi dispiace

Farlo cadereDiventeremo amici

Arrotolarlo con le maniIndifferenza

Passarlo sulla guancia – Ti amo

Passarlo tra le mani – Ti odio

Appoggiarlo sulla guancia destra

Appoggiarlo sulla guancia sinistra – No

Torcerlo nella mano sinistra – Vorrei liberarmi di te

Torcerlo nella mano destra – Io amo un altro

Ripiegarlo – Spero di parlarti

Sopra la spallaSeguimi

Gli angoli opposti in entrambe le mani – Aspettami

Passarlo sulla fronte – Ci stanno guardando

Appoggiarlo sull’orecchio destro – Tu sei cambiato

Lasciarlo appoggiato sugli occhi – Tu sei crudele

Le conseguenze di una comica o disastrosa malinterpretazione e di errori erano enormi. Ma se si ritiene che questo silenzioso vocabolario fosse  inverosimile, si deve ricordare che un centinaio di anni fa, la comunicazione esplicita tra i due sessi, era un’idea rivoluzionaria.

Responses

  1. bello bello!!!!!una grande soddisfazione per ricompensare una grande fatica

    • Grazie Sabrina! Complimenti a tutte quelle che hanno lavorato
      Annalisa


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